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Utente: sephiroth777
Sono una candela spenta che nessuno può accendere.....una foglia al vento nella sera....uno come altri ma non certo qualcuno....di essere qualcuno me ne guardo bene e non vi auguro di esserlo......siate voi stessi la vostra guida,perchè non c'è strada nella vita

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giovedì, 05 novembre 2009

giardinaggio sepolcrale per brava gente

di getto
come il vento
mi gettai
esanime sul
letto
sperando
in una
carezza una
folata di
brezza
ma nulla solo
silenzio e
lenzuola di
felcro

avrei voluto amarti
dicesti a
terra

avrei voluto stupirti
risposi
senz'accorgermene

muore la
sera e nasce
la notte
nenie di
lacrime e
labbra interrotte
se son sul
tuo corpo gli
strali di
maggio dimmi
perchè
d'amarti non
ho il coraggio?

fa freddo
dicesti

è solo inverno
risposi dolente

ora che la
luna è morta
sorge la
luce senza
risposta
troveremo i
nostri corpi
alla deriva
dei sogni
in quegli
oceani imperlati
per lasciar
sfuggir i
nostri discorsi

ne è rimasta una te la smezzi?

non ne ho voglia di morire dei tuoi eccessi

e mentre i gabbiani
ammantavan
il cielo una
pioggia di
piume cancellava
il sentiero
persi come cuori
stappati dal
petto ci
ritroveranno
gli altri sulle
ferite del
letto

addio

arrivederci

son le parole che ci siamo
detti
postato da: ashurado alle ore 16:36 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 19 agosto 2009

concilium vesperi

Primo atto

Scena: qualche parte in paradiso;
Presenti: Lucifero;Gabriel;Sephiroth;Mikael;Adam Kaedmon;Raphael;Uriel.
Lucifero:Dove sono gli angeli delle ceneri?In mezzo al fuoco eterno?Lasciatemi ardere allora…..

-Nessuno risponde.

Gabriel(Rivolgendosi agli altri con tono di disprezzo e sarcasmo nei
confronti di Lucifero):Cigolii d’ossa tra le lenzuola……….Nel respiro
deciso dalla menzogna

-Gli altri si voltano a guardare Lucifero nel momento in cui sentono la parola”Menzogna”.

Adam Kaedmon(con tono pacificatore….):Quello che abbiamo ci scivola
tra le mani,son dita di parole,lontane,sempre gentili,rapite nel
silenzio e chiuse nel pugno.

-Adam Kaedmon chiude la mano destra allungando il braccio verso gli
altri;Coscienza abbassa lo sguardo e trema,mentre Lucifero si avvicina
al gruppo.

-Mikael fa dei passi indietro e guarda il gruppo,mentre Lucifero s’avvicina esitando e sondando il luogo con lo sguardo.

Gabriel(Citando Dio,si rivolge a Lucifero):Lacrime e speme,non t’ho saputo dare………………..Come era bello vederti sorridere……..

-Lucifero si blocca a due passi dal gruppo,guarda Adam Kaedmon con
sguardo sbigottito e sorpreso,quasi volesse chiedere con lo
sguardo:”Cosa devo fare?”.

-Adam Kaedmon distoglie lo sguardo con disprezzo e misericordia e guardando Coscienza,parla.
Adam Kaedmon:Se tu fossi vento(Muove la mano,simulando una foglia
che cade dall’albero menata dal vento)……Ti vorrei tradire ogni
momento!.
-Lucifero abbassa lo sguardo verso la propria ombra e sospira afflitto dal senso di sconfitta.
-Coscienza Cerca di dire qualcosa,ma non le escono le parole di bocca…..Desiste in silenzio.
-Mikael poggia la mano sinistra sull’elsa della spada cinta al suo fianco.
Raphael con un sorriso sardonico e di sfida guarda Lucifero dimesso,parla.
Raphael:Cecità apparente nella luce indecente.
-Lucifero chiude gli occhi,serra i pugni,le braccia cominciano a tremargli per la contrazione delle mani,parla.

Lucifero:Sono stanco,da giorni,mi son lasciato senza spazio,nella
mia solitudine paranoica…….Non ho diritti qui……Solo il silenzio è il
mio dovere,voltare la faccia o son guai.
-Lucifero guarda Mikael che appoggia la mano sull’elsa ed ha uno sguardo vago e distratto.
-Tutti seguono lo sguardo di Lucifero.

Gabriel (guardando Coscienza):La pioggia calpesta le nostre
lacrime……Annegando gli occhi con nubi di ricordo(Guarda in alto come se
volesse guardare Dio)…..Mentre nei passi affonda la voglia di
baciarti,che non tocco(Guarda Lucifero),ora che il tempo s’è fatto
solitudine(Lucifero abbassa lo sguardo),m’abbandono all’inquietudine(lo
dicono all’unisono Lucifero e Gabriel).

-Coscienza voltando la spalle a tutti quasi sottovoce con un sospiro dimesso,dice.

Coscienza:Mordo lacrime e sentimento.

-Lucifero piegando le braccia verso il petto,serrando i pugni ed
alzando la testa verso il cielo,come se volesse scorgere qualcosa oltre
le nuvole,dice.

Lucifero:Roca la strada che attraversa il fosso,pettinando il grano
fresco(Guarda Coscienza e quest’ultima accorgendosi di essere
osservata,volge lo sguardo da un’altra parte.)di riposo con mani
leste(Lucifero si guarda i pugni,aprendoli)e pensieri accesi(abbassa la
testa,fino a sfiorare con il mento il petto,per far vedere agli altri
il suo capo)d’ignei raggi e cerchi di fiele(Guarda con disprezzo le
aureole degli angeli presenti ed esce la lingua).

-Mikael scosta il mantello dal braccio destro per dargli maggiore
agilità per poter impugnare la spada,flette il busto,allunga il braccio
destro per impugnare la spada……..

-Ma Adam Kaedmon con lo sguardo lo placa.

-Il respiro di Mikael si fa più afoso e denso.

-Adam Kaedmon dopo aver placato Mikael,parla.

Adam kaedmon:Labbra di sabbia(volge lo sguardo da Mikael a
Lucifero,riferendosi a quest’ultimo)ed occhi di sale(fa un passo verso
coscienza,Raphael gli cede il passo),sciolgono i sensi(Appoggia
delicatamente la mano sul collo di Coscienza che trasale per lo
spavento)del mio madrigale.

-Uriel fa dondolare la cornamusa al suo fianco,guarda tutti con il
medesimo sguardo,fino a bloccare i suoi lumi sull’ombra di Lucifero e
con voce profonda,dice.

Uriel:Seppellisco rondini al tramonto,ingoiando stelle senza
fondo(Volge lo sguardo verso la tunica di Coscienza)d’un altro inverno.

-Sephiroth terge le labbra con la lingua,poggia la sua mano sul braccio di Adam Kaedmon,parlando.

Sephiroth:Iniquo crisma,piange d’incenso(Guarda delle nuvole
passeggere),tracce di foschia e d’Immenso(volge lo sguardo in un punto
lontano vuoto,quasi come se guardasse Dio negli occhi),nel saudade del
tempo perso(volge lo sguardo sull’ombra di Lucifero,inarcando la
sopracciglia e tentenna la testa annuendo,Lucifero stringe al petto la
mano sinistra,quasi volesse lacerarsi le carni….),virgo
nell’anima,aspergo il respiro mesto(Sephiroth trasale un attimo,chiude
gli occhi e le voci di tutti si uniscono alla sua,tranne Lucifero e
Coscienza)

Tutti gli angeli:In crisalidi d’inverno,d’un letargico torpore
avverso(Guardano tutti Lucifero,che voltandosi da loro le
spalle)…….Nell’ultimo sorriso d’un destino perverso.

-Coscienza abbassa il volto,dice

Coscienza:Ho smarrito…….Quanto non sento nulla……Quanto mi si svuota
dentro(Guarda il cielo ed assume un tono di sfida)…..Mirabile
Visione,che conosco,alla natura togli il lume ed il corso…….

-Tutti all’infuori di Lucifero,guardano male Coscienza,la mano di
Adam Kaedmon stringe il collo di quest’ultima,spingendola a destra e
manca con violenza,per punire la sua insolenza.

Lucifero:(Guarda Coscienza con la coda dell’occhio)Se le tue
lacrime inondassero i miei sogni,saprei morire lieto senza privazioni.

-Tutti gli angeli guardano esterrefatti Lucifero,senza capire a
pieno le sue parole,si guardano tra loro con occhi dubbiosi,cercando di
venire a capo delle parole di Lucifero

-Lucifero sorride satanico e ferale

-Gli angeli cianciano in una lingua non comprensibile per Lucifero
e Coscienza,muovendosi a scatti come ingranaggi d’un orologio,sempre
con sguardi dubbiosi.

Lucifero:è giusto ingoiare il lamento(Con un sorriso che gli
squarcia il volto,esce la lingua che gli si biforca,leccandosi
contemporaneamente entrambi le labbra con le appendici della lingua e
continua a sorridere)?

-Tutti gli angeli entrano in subbuglio,si bloccano ed emettono urla che squarciano banchi di nubi.

Adam Kaedmon:(Citando Lucifero a mo’ di sfottò e con voce da
piagnisteo):Non capisco,cosa produce questo senso(Calpesta l’ombra di
Lucifero,quest’ultimo si allontana intimorito)in me che mi nutre(Volge
lo sguardo da Lucifero a Coscienza)

-Coscienza ricambia lo sguardo di Adam Kaedmon con lumi amorevoli,parla.

Coscienza:è volata via(Guarda le ali degli angeli)…..Con ali spente,la malinconia del nostro(Guarda Adam Kaedmon)amore….

-Lucifero si pone tra gli sguardi amorevoli di Adam Kaedmon e
Coscienza,serra i pugni ed inarca le ali spiumate,gridando verso il
cielo con fragore e voce rauca,uscendo la lingua ogni volta che
parla,dice.

Lucifero:Mi ero abituato al tuo sguardo,all’amore che non ho
chiesto e che mi hai donato,alle tue labbra ed alle tue carezze(Si
ferma,la lingua biforcuta esce repentina dalla bocca,dalla sua ombra si
nota la sagoma di una coda a sonagli che vibra emanando suoni
sgradevoli)…..Adesso che ti amo(Tutti gli angeli lo guardano con
sconcerto,Mikael sguaina la spada;Uriel suona la cornamusa;Gabriel
sbatte le ali e serra i pugni;Adam Kaedmon cinge Coscienza a
se,chiudendole le orecchie con le mani ed avvolgendola oltre che con il
suo corpo,anche con le sue ali.),volgi altrove il tuo volto(Lucifero
indica con il pugno destro una parte del cielo,dove si presume che
dimori Dio,da quel luogo filtrano dei raggi di sole attraverso le
nuvole),le tue parole all’eco ed il tuo interesse al diniego.

-Mikael conficca la propria spada nell’ombra di Lucifero che comincia a piangere ed a sputare sangue.

Coscienza(Tra le ali di Adam Kaedmon):Voglio morire…

Lucifero(Rivolgendosi a Coscienza,ormai Lucifero è sporco di
sangue):Non ti preoccupare…(Esce la lingua). Sono soltanto l’odio(Tutti
lo guardano,Coscienza affonda il volto nel petto di Adam
Kaedmon,allunga un braccio verso Lucifero che fa lo stesso,ma Adam
Kaedmon allontana di peso Coscienza dal toccare Lucifero)che avvolge il
mio nome,il demone che possiede il mio corpo(Gli angeli si guardano
l’un l’altro in volto dubbiosi)e l’inferno(Si sentono dei colpi di
martello che affondano prima nella carne,poi nel legno,accompagnati da
un urlo di dolore che sciocca tutti,il cielo s’adombra e Lucifero
comincia a tremare per il freddo,illividendo nel volto e man mano che
parlerà,il resto del corpo sbiancherà)che non spegne e tace la mia
mente.

-Sephiroth piangente e singhiozzante,dice.

Sephiroth:Nuvole confuse mi piovono addosso(Tutti guardano
Sephiroth,tranne Coscienza che è protetta da Adam Kaedmon)……Menate al
vento son le rose……

-Lo interrompe Coscienza,con voce strozzata dai singhiozzi e dal pianto,parla.

Coscienza:Ho soltanto voglia di morire(Adam Kaedmon la stringe con amore,Lucifero sorride).

Sephiroth:Ora semino spine tra le pietre e le spose……

-Tutti gli angeli guardano Sephiroth,con sguardi stupefatti e
punitivi;quest’ultimo comprende le sue parole “erronee
“,s’arresta,abbassa la testa,chiude gli occhi,serra le labbra e pone
una mano aperta sulla sua bocca.

-Mikael schiaffeggia Lucifero,lo spinge indietro,lontana da
Sephiroth e lo purifica dal sangue di Lucifero che ha creato una
pozzanghera intorno agli angeli.

-Si sente un sibilo di vento che scandisce il silenzio,tutto pare
immobile,scostante,solo il sangue di Lucifero,le lacrime di Sephiroth
ed i capelli di tutti si muovono.

Raphael e Uriel(All’unisono guardandosi negli occhi):Deserti sono i corpi……

-Mikael trasale e purifica i corpi di entrambi dal sangue corrotto

-Con fiato dimesso pronunciano gli ultimi versi vicendevolmente,parlano.

Raphael:Dentro………….

Uriel:I….

Raphael:Sepolcri…….

-Tutti se ne vanno ad un cenno di Mikael,fuorché quest’ultimo che
s’alza in volo al di sopra della pozza mestrua che scaturisce da
Lucifero;a mezz’aria Mikael,parla.

Mikael:Sei nato in un momento di foga,abbandonato alla forca di
questa vita,d’anima priva(Mikael fa cenno contrario con la testa
guardando Lucifero),nel letto spoglio del peccato(Indica con un dito
della mano sinistra,la pozza in cui versa Lucifero),una spina ha
creato(Indicando ora Lucifero),sfamandosi di rovi,sputando sangue,nei
lumi rifletti solo il destino esangue…….

-Mikael sorride al beffardo destino di Lucifero e ritrae con la
volontà la sua spada dal terreno,il foro lasciato dalla lama,risucchia
il mare di melma rosso,sotto di loro il cielo si rabbuia e si sente un
temporale esplodere,fulmini scaturiscono dalle nuvole e colpiscono dal
basso Lucifero che si piega in ginocchio. Riprende il discorso,parla.

Mikael:Ora che l’ombra s’allunga e si china canosa(Raggi di sole
avvolgono Lucifero,allungando la sua ombra,che diviene un incombente
peso,che lo trae verso se. Lucifero è sopraffatto dalla luce e non
riesce a muoversi,i suoi occhi sono quasi socchiusi,ma assumano la
forgia di lumi di serpente ed esce la lingua fuori con una smorfia di
dolore;è sempre più pallido,arranca nella luce),lo sguardo s’avvede
dove si posa(Lucifero perde le braccia,le gambe,le ali ed il tronco
s’allunga screziandosi in colori smorti simil all’ombre,la pelle gli si
squama e volge lo sguardo verso il foro che risucchia tutto e prende a
muoversi in spirali convulse e confuse verso il buco;per
salvarsi);cercando le radici da poter strappare(Mikael sorride per le
sofferenze del nemico,la luce aumenta sì forte da far evaporare strati
di squame da Lucifero),da quella puerpera(Mikael si riferisce a Lilith)
chiamata madre………….

-Mikael si alza in volo,mentre Lucifero cerca di scivolare nel foro,che gli si chiude intorno,quasi strozzandolo.

Fine primo atto

postato da: ashurado alle ore 09:49 | link | commenti
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giovedì, 09 luglio 2009

serpentina d'aquilone

non guardare,non girarti,vai,vai avanti,la punteggiatura non conta
idiota lascia stare i convenevoli
i morti son morti
l'importante che si liberino i posti a
sedere
distante stai tranquillo che è
distante ti rimane solo da sederti
e ridere le
bibite le porteranno gli
altri
non guardare non voltarti via via passa avanti
non conta il
cuore il cuore
non conta battiti
di tacchi e qualche rima
sciolta
endecasillabe
monosillabo
labbra per tappar ali
veloci come
razzi inseguiamo i
cani se solo
i radar potessero
individuarci
ci scioglieremmo come
gocce di rugiada
all'indomani dei
party
ecco questa è la mia vita
malata
non voltarti
non guardare non fermarti sei andato oltre
lo schermo
non puoi più girarti
non puoi più guardarti
non puoi più sedarti
postato da: ashurado alle ore 17:25 | link | commenti
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sabato, 27 giugno 2009

ruvidatipica

masturbo con
la lingua
una lametta
per le vene
non c'è
fretta
tutto scorre
in porporati
rivoli si
stagna qualche
nota inchiodata
a spartani
spartiti
quasi vagiti
d'inferno
sorridono
mi chiedo che
senso abbia
esser blasfemo
in un vuoto cielo
forse le mie
parole son
tanfo e dolore
forse è solo
il mio malato
cuore ora
che il cancro
s'è vestito
d'arcobaleno
nel riflesso mi
celo piangendo
con la pioggia
sorridendo
con la neve
adesso che
ho sputato
tuto il veleno
non mi
rimane che
mangiar una
mela ed
ingollare ogni
pezzo
l'ultimo respiro
sarà il disprezzo
di tutta quella
nobiltà borghese
che pur di
non sporcarsi
il piede usa
per andare a
cagare il
calesse
postato da: ashurado alle ore 09:53 | link | commenti
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mercoledì, 24 giugno 2009

sento il
vuoto immenso
dilaniarmi
col senso
del peccato
quasi bacco e
stralunato
m'attacco al
cancello
e grido piano
non scaccerò
l'inverno
ma mi riscalderò
di vanità
ormai è tardi
o troppo presto
i morti
dietro al
convento son
nell'aldilà
rimarrò a
dormire con
l'amaro in
bocca mentre
i colombi
faranno piano
all'amore
per non
destar degli
altri l'ombra
di pietà

postato da: ashurado alle ore 17:47 | link | commenti
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sabato, 09 maggio 2009

mi ritrovo

a scrivere

senza esser

capito sorrido

io sono un vinto

una malia

d'esistenza a

me non importa

l'apparenza gli

errori o gli orrori

che mieto sul mio

vuoto campo

raccolgo foglie

per incanto mentre

mi sfiora un gabbiano

e tutto s'è perso

non importa il

mio pensiero non

ha forma il desiderio

l'ho stipato in

una spelonca di

vetro sorrido

di rado mi guardo

indietro solo

per accorgermi

quanto mi sia

allontanato dalla

fonte e quanto gli

squali siano alla

mia ombra ma

anche questo

non importa

mi basta condividere

il mio sangue

con le vele sì

che io possa gonfiarmi

e perdermi come

coriandoli o piume

calpestate dai

vostri passi

postato da: ashurado alle ore 09:49 | link | commenti (1)
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venerdì, 27 marzo 2009

Il re topo

ho passato tutta la notte al cesso,le braghe posate sul pavimento,le mutande celate,ho passato tutta la notte a pregare,disperatamente informe,sgranando la speranza in ogni sua sostanza,sperando in una risposta,ma solo rumori di scarico. ora che mi guardo allo specchio,mi duole il culo,le gambe addormentate a fatica mi tengono in piedi,nella disperazione mi viene quasi di insultare,di bestemmiare,mi chiedo perchè non c'è qui dentro una croce,eppure ci sono tanti chiodi. le occhiaie ai bordi dei miei occhi,sembrano balconi,non s'affacciano più le lacrime,come vampiri,si nascondono dalla luce del sole e come un pozzo prosciugato,tiro su con il naso,sperando di sputare quel morbo che m'anela l'anima come una iena,ma solo catrame e sangue. mentre guardo le poche onde,che s'impattano nella vasca,sputo un mosaico di cerchi concentrici,che toccano il fondo svanendo,come le mille preghiere che speravo fossero miele ed invece son fiele mero. ancora mi chiedo,che senso abbia tutto questo,conscio di avere le risposte,nascoste sotto la pelle,dietro ai buchi dove m'iniettavo solitudine da 20,00 euro,ma niente,gli stolti vivono nel passato,i saggi nel presente,i criminali a ridosso al futuro........poche note di colonia,macchiano il lavandino,sembrano colluttorio,forse i becchini usano il colluttorio per togliersi di dosso l'odore della morte,a me non resta che scavare in quelle ferite di cui non conosco il nome,eppure mi porto addosso,sperando di non finire in croce come il re topo. è ora di andare ho lasciato troppo tempo scorrere dal rubinetto,se fosse sangue sarei morto da un pezzo ed invece è consumismo che non regola la ragione e come tanti altri mi tiene senza potere per ristagnarmi nel dolore........"Sorridete stronzi vi lascio un bicchiere,non andate a chiedere agli altri...............Non è vita se non la vivi,non è morte se non l'accetti"
 



volano le

foglie fino

a planare su

d'un mare d'erba

verde come il

corallo sott'acqua

lapilli distratti

avvolgono

l'aria sembra

una danza

ancora un sogno

un indissolubile

sfogo ad occhi

chiusi come

quando mi

baciavi al buio

delle stelle al

suono di candele

allegre che di

gioia piangevano

a volte come se le

ossa si polverizzassero

rimango sul

posacenere dei

posamano a

pensare a quanto

affondavo

mentre ti amavo

ma è solo la

cenere a colorare

il vento ed il

cielo nel suo

riflesso si illumina di

quel vuoto che

senza te è destino

e mai deserto

postato da: ashurado alle ore 09:54 | link | commenti (1)
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venerdì, 13 marzo 2009

invisibile

i tuoi occhi

son ginepro

e sandalo

oltre la

tempesta

la voglia

accesa

d'ogni carezza

fino a

denudarci

a divenir

ciò che di noi

resta

anime sfiorate

dalle tragedie

diventano

polline di

farfalle

ed inumane

preghiere

tra sospiri di

sguardi e respiri

diventiamo rose di

roveti estinti e fino

alle radici

facciamo

l'amore

pungendoci

di mirabili capricci

finchè il

polline

non c'asperga finchè

la notte con le

sue stelle

non ci colga

rimaniamo

insieme come

igni artifici di sogni

e ragnatele di

ricordi non vorrei

finire mai di far

l'amore se sei tu

a denudarmi le

ferite dal

cuore e dalle

spine

postato da: ashurado alle ore 10:03 | link | commenti
categorie:
giovedì, 29 gennaio 2009

l'oppio dei

popoli è

la deriva

frastagliata

d'ostia

una luna

sbranata che

nessun poscia

quest'inverno è

il mio sogno

acceso la

cenere che getto

non appena mi

spengo ho

voglia di

vedere oltre

le ombre le

mie ali inquiete

lapilli di strade

fino a perdersi

verso quella

ragione

che si cela sotto

il velo

della pelle se

solo sapessi

capirti cercherei

di prenderti ma

sono solo

un corpo

posseduto a volte

dal fuoco della

passione altre

volte dal

gelo del

dolore quel che

raccolgo son

soltanto sputi di

lacrime sul

marciapiede

se non fosse

così freddo

mi vestirei di

neve fino a

diramarmi come

tempesta su ogni

croce su ogni

amore che mi

ha lasciato silente

spogliandomi

dalla mia voce

rendendomi invisibile

alla gente

spero che la

mia lapide sia una

stella cadente

sì che io possa

all'infinito consumarmi

ed esaudir un

silente sogno

d'un cuore

penitente

postato da: ashurado alle ore 09:33 | link | commenti
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martedì, 21 ottobre 2008

a volte
mi trovo
a riflettere
alla tristezza
del mondo al
mio malessere
a quanto
l'apocalisse
dovesse
fagocitare
tutte le maschere
dell'ipocrisia ed
i suoi compromessi
ma è solo un
sogno un
lento sperare
di non vedere
con i miei
occhi la fine
del mondo
è solo un
sogno mi ripeto
assente
assetato del
mio bisogno da
perdente di
poter sognare
ancora oltre
tutte le cicatrici
che ho in
corpo e sembrano
un cappio intorno
al collo è solo
un sogno
speriamo che
si avveri

postato da: ashurado alle ore 16:24 | link | commenti (2)
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