Sono una candela spenta che nessuno può accendere.....una foglia al vento nella sera....uno come altri ma non certo qualcuno....di essere qualcuno me ne guardo bene e non vi auguro di esserlo......siate voi stessi la vostra guida,perchè non c'è strada nella vita
Primo atto
Scena: qualche parte in paradiso;
Presenti: Lucifero;Gabriel;Sephiroth;Mikael;Adam Kaedmon;Raphael;Uriel.
Lucifero:Dove sono gli angeli delle ceneri?In mezzo al fuoco eterno?Lasciatemi ardere allora…..
-Nessuno risponde.
Gabriel(Rivolgendosi agli altri con tono di disprezzo e sarcasmo nei
confronti di Lucifero):Cigolii d’ossa tra le lenzuola……….Nel respiro
deciso dalla menzogna
-Gli altri si voltano a guardare Lucifero nel momento in cui sentono la parola”Menzogna”.
Adam Kaedmon(con tono pacificatore….):Quello che abbiamo ci scivola
tra le mani,son dita di parole,lontane,sempre gentili,rapite nel
silenzio e chiuse nel pugno.
-Adam Kaedmon chiude la mano destra allungando il braccio verso gli
altri;Coscienza abbassa lo sguardo e trema,mentre Lucifero si avvicina
al gruppo.
-Mikael fa dei passi indietro e guarda il gruppo,mentre Lucifero s’avvicina esitando e sondando il luogo con lo sguardo.
Gabriel(Citando Dio,si rivolge a Lucifero):Lacrime e speme,non t’ho saputo dare………………..Come era bello vederti sorridere……..
-Lucifero si blocca a due passi dal gruppo,guarda Adam Kaedmon con
sguardo sbigottito e sorpreso,quasi volesse chiedere con lo
sguardo:”Cosa devo fare?”.
-Adam Kaedmon distoglie lo sguardo con disprezzo e misericordia e guardando Coscienza,parla.
Adam Kaedmon:Se tu fossi vento(Muove la mano,simulando una foglia
che cade dall’albero menata dal vento)……Ti vorrei tradire ogni
momento!.
-Lucifero abbassa lo sguardo verso la propria ombra e sospira afflitto dal senso di sconfitta.
-Coscienza Cerca di dire qualcosa,ma non le escono le parole di bocca…..Desiste in silenzio.
-Mikael poggia la mano sinistra sull’elsa della spada cinta al suo fianco.
Raphael con un sorriso sardonico e di sfida guarda Lucifero dimesso,parla.
Raphael:Cecità apparente nella luce indecente.
-Lucifero chiude gli occhi,serra i pugni,le braccia cominciano a tremargli per la contrazione delle mani,parla.
Lucifero:Sono stanco,da giorni,mi son lasciato senza spazio,nella
mia solitudine paranoica…….Non ho diritti qui……Solo il silenzio è il
mio dovere,voltare la faccia o son guai.
-Lucifero guarda Mikael che appoggia la mano sull’elsa ed ha uno sguardo vago e distratto.
-Tutti seguono lo sguardo di Lucifero.
Gabriel (guardando Coscienza):La pioggia calpesta le nostre
lacrime……Annegando gli occhi con nubi di ricordo(Guarda in alto come se
volesse guardare Dio)…..Mentre nei passi affonda la voglia di
baciarti,che non tocco(Guarda Lucifero),ora che il tempo s’è fatto
solitudine(Lucifero abbassa lo sguardo),m’abbandono all’inquietudine(lo
dicono all’unisono Lucifero e Gabriel).
-Coscienza voltando la spalle a tutti quasi sottovoce con un sospiro dimesso,dice.
Coscienza:Mordo lacrime e sentimento.
-Lucifero piegando le braccia verso il petto,serrando i pugni ed
alzando la testa verso il cielo,come se volesse scorgere qualcosa oltre
le nuvole,dice.
Lucifero:Roca la strada che attraversa il fosso,pettinando il grano
fresco(Guarda Coscienza e quest’ultima accorgendosi di essere
osservata,volge lo sguardo da un’altra parte.)di riposo con mani
leste(Lucifero si guarda i pugni,aprendoli)e pensieri accesi(abbassa la
testa,fino a sfiorare con il mento il petto,per far vedere agli altri
il suo capo)d’ignei raggi e cerchi di fiele(Guarda con disprezzo le
aureole degli angeli presenti ed esce la lingua).
-Mikael scosta il mantello dal braccio destro per dargli maggiore
agilità per poter impugnare la spada,flette il busto,allunga il braccio
destro per impugnare la spada……..
-Ma Adam Kaedmon con lo sguardo lo placa.
-Il respiro di Mikael si fa più afoso e denso.
-Adam Kaedmon dopo aver placato Mikael,parla.
Adam kaedmon:Labbra di sabbia(volge lo sguardo da Mikael a
Lucifero,riferendosi a quest’ultimo)ed occhi di sale(fa un passo verso
coscienza,Raphael gli cede il passo),sciolgono i sensi(Appoggia
delicatamente la mano sul collo di Coscienza che trasale per lo
spavento)del mio madrigale.
-Uriel fa dondolare la cornamusa al suo fianco,guarda tutti con il
medesimo sguardo,fino a bloccare i suoi lumi sull’ombra di Lucifero e
con voce profonda,dice.
Uriel:Seppellisco rondini al tramonto,ingoiando stelle senza
fondo(Volge lo sguardo verso la tunica di Coscienza)d’un altro inverno.
-Sephiroth terge le labbra con la lingua,poggia la sua mano sul braccio di Adam Kaedmon,parlando.
Sephiroth:Iniquo crisma,piange d’incenso(Guarda delle nuvole
passeggere),tracce di foschia e d’Immenso(volge lo sguardo in un punto
lontano vuoto,quasi come se guardasse Dio negli occhi),nel saudade del
tempo perso(volge lo sguardo sull’ombra di Lucifero,inarcando la
sopracciglia e tentenna la testa annuendo,Lucifero stringe al petto la
mano sinistra,quasi volesse lacerarsi le carni….),virgo
nell’anima,aspergo il respiro mesto(Sephiroth trasale un attimo,chiude
gli occhi e le voci di tutti si uniscono alla sua,tranne Lucifero e
Coscienza)
Tutti gli angeli:In crisalidi d’inverno,d’un letargico torpore
avverso(Guardano tutti Lucifero,che voltandosi da loro le
spalle)…….Nell’ultimo sorriso d’un destino perverso.
-Coscienza abbassa il volto,dice
Coscienza:Ho smarrito…….Quanto non sento nulla……Quanto mi si svuota
dentro(Guarda il cielo ed assume un tono di sfida)…..Mirabile
Visione,che conosco,alla natura togli il lume ed il corso…….
-Tutti all’infuori di Lucifero,guardano male Coscienza,la mano di
Adam Kaedmon stringe il collo di quest’ultima,spingendola a destra e
manca con violenza,per punire la sua insolenza.
Lucifero:(Guarda Coscienza con la coda dell’occhio)Se le tue
lacrime inondassero i miei sogni,saprei morire lieto senza privazioni.
-Tutti gli angeli guardano esterrefatti Lucifero,senza capire a
pieno le sue parole,si guardano tra loro con occhi dubbiosi,cercando di
venire a capo delle parole di Lucifero
-Lucifero sorride satanico e ferale
-Gli angeli cianciano in una lingua non comprensibile per Lucifero
e Coscienza,muovendosi a scatti come ingranaggi d’un orologio,sempre
con sguardi dubbiosi.
Lucifero:è giusto ingoiare il lamento(Con un sorriso che gli
squarcia il volto,esce la lingua che gli si biforca,leccandosi
contemporaneamente entrambi le labbra con le appendici della lingua e
continua a sorridere)?
-Tutti gli angeli entrano in subbuglio,si bloccano ed emettono urla che squarciano banchi di nubi.
Adam Kaedmon:(Citando Lucifero a mo’ di sfottò e con voce da
piagnisteo):Non capisco,cosa produce questo senso(Calpesta l’ombra di
Lucifero,quest’ultimo si allontana intimorito)in me che mi nutre(Volge
lo sguardo da Lucifero a Coscienza)
-Coscienza ricambia lo sguardo di Adam Kaedmon con lumi amorevoli,parla.
Coscienza:è volata via(Guarda le ali degli angeli)…..Con ali spente,la malinconia del nostro(Guarda Adam Kaedmon)amore….
-Lucifero si pone tra gli sguardi amorevoli di Adam Kaedmon e
Coscienza,serra i pugni ed inarca le ali spiumate,gridando verso il
cielo con fragore e voce rauca,uscendo la lingua ogni volta che
parla,dice.
Lucifero:Mi ero abituato al tuo sguardo,all’amore che non ho
chiesto e che mi hai donato,alle tue labbra ed alle tue carezze(Si
ferma,la lingua biforcuta esce repentina dalla bocca,dalla sua ombra si
nota la sagoma di una coda a sonagli che vibra emanando suoni
sgradevoli)…..Adesso che ti amo(Tutti gli angeli lo guardano con
sconcerto,Mikael sguaina la spada;Uriel suona la cornamusa;Gabriel
sbatte le ali e serra i pugni;Adam Kaedmon cinge Coscienza a
se,chiudendole le orecchie con le mani ed avvolgendola oltre che con il
suo corpo,anche con le sue ali.),volgi altrove il tuo volto(Lucifero
indica con il pugno destro una parte del cielo,dove si presume che
dimori Dio,da quel luogo filtrano dei raggi di sole attraverso le
nuvole),le tue parole all’eco ed il tuo interesse al diniego.
-Mikael conficca la propria spada nell’ombra di Lucifero che comincia a piangere ed a sputare sangue.
Coscienza(Tra le ali di Adam Kaedmon):Voglio morire…
Lucifero(Rivolgendosi a Coscienza,ormai Lucifero è sporco di
sangue):Non ti preoccupare…(Esce la lingua). Sono soltanto l’odio(Tutti
lo guardano,Coscienza affonda il volto nel petto di Adam
Kaedmon,allunga un braccio verso Lucifero che fa lo stesso,ma Adam
Kaedmon allontana di peso Coscienza dal toccare Lucifero)che avvolge il
mio nome,il demone che possiede il mio corpo(Gli angeli si guardano
l’un l’altro in volto dubbiosi)e l’inferno(Si sentono dei colpi di
martello che affondano prima nella carne,poi nel legno,accompagnati da
un urlo di dolore che sciocca tutti,il cielo s’adombra e Lucifero
comincia a tremare per il freddo,illividendo nel volto e man mano che
parlerà,il resto del corpo sbiancherà)che non spegne e tace la mia
mente.
-Sephiroth piangente e singhiozzante,dice.
Sephiroth:Nuvole confuse mi piovono addosso(Tutti guardano
Sephiroth,tranne Coscienza che è protetta da Adam Kaedmon)……Menate al
vento son le rose……
-Lo interrompe Coscienza,con voce strozzata dai singhiozzi e dal pianto,parla.
Coscienza:Ho soltanto voglia di morire(Adam Kaedmon la stringe con amore,Lucifero sorride).
Sephiroth:Ora semino spine tra le pietre e le spose……
-Tutti gli angeli guardano Sephiroth,con sguardi stupefatti e
punitivi;quest’ultimo comprende le sue parole “erronee
“,s’arresta,abbassa la testa,chiude gli occhi,serra le labbra e pone
una mano aperta sulla sua bocca.
-Mikael schiaffeggia Lucifero,lo spinge indietro,lontana da
Sephiroth e lo purifica dal sangue di Lucifero che ha creato una
pozzanghera intorno agli angeli.
-Si sente un sibilo di vento che scandisce il silenzio,tutto pare
immobile,scostante,solo il sangue di Lucifero,le lacrime di Sephiroth
ed i capelli di tutti si muovono.
Raphael e Uriel(All’unisono guardandosi negli occhi):Deserti sono i corpi……
-Mikael trasale e purifica i corpi di entrambi dal sangue corrotto
-Con fiato dimesso pronunciano gli ultimi versi vicendevolmente,parlano.
Raphael:Dentro………….
Uriel:I….
Raphael:Sepolcri…….
-Tutti se ne vanno ad un cenno di Mikael,fuorché quest’ultimo che
s’alza in volo al di sopra della pozza mestrua che scaturisce da
Lucifero;a mezz’aria Mikael,parla.
Mikael:Sei nato in un momento di foga,abbandonato alla forca di
questa vita,d’anima priva(Mikael fa cenno contrario con la testa
guardando Lucifero),nel letto spoglio del peccato(Indica con un dito
della mano sinistra,la pozza in cui versa Lucifero),una spina ha
creato(Indicando ora Lucifero),sfamandosi di rovi,sputando sangue,nei
lumi rifletti solo il destino esangue…….
-Mikael sorride al beffardo destino di Lucifero e ritrae con la
volontà la sua spada dal terreno,il foro lasciato dalla lama,risucchia
il mare di melma rosso,sotto di loro il cielo si rabbuia e si sente un
temporale esplodere,fulmini scaturiscono dalle nuvole e colpiscono dal
basso Lucifero che si piega in ginocchio. Riprende il discorso,parla.
Mikael:Ora che l’ombra s’allunga e si china canosa(Raggi di sole
avvolgono Lucifero,allungando la sua ombra,che diviene un incombente
peso,che lo trae verso se. Lucifero è sopraffatto dalla luce e non
riesce a muoversi,i suoi occhi sono quasi socchiusi,ma assumano la
forgia di lumi di serpente ed esce la lingua fuori con una smorfia di
dolore;è sempre più pallido,arranca nella luce),lo sguardo s’avvede
dove si posa(Lucifero perde le braccia,le gambe,le ali ed il tronco
s’allunga screziandosi in colori smorti simil all’ombre,la pelle gli si
squama e volge lo sguardo verso il foro che risucchia tutto e prende a
muoversi in spirali convulse e confuse verso il buco;per
salvarsi);cercando le radici da poter strappare(Mikael sorride per le
sofferenze del nemico,la luce aumenta sì forte da far evaporare strati
di squame da Lucifero),da quella puerpera(Mikael si riferisce a Lilith)
chiamata madre………….
-Mikael si alza in volo,mentre Lucifero cerca di scivolare nel foro,che gli si chiude intorno,quasi strozzandolo.
Fine primo atto
sento il
vuoto immenso
dilaniarmi
col senso
del peccato
quasi bacco e
stralunato
m'attacco al
cancello
e grido piano
non scaccerò
l'inverno
ma mi riscalderò
di vanità
ormai è tardi
o troppo presto
i morti
dietro al
convento son
nell'aldilà
rimarrò a
dormire con
l'amaro in
bocca mentre
i colombi
faranno piano
all'amore
per non
destar degli
altri l'ombra
di pietà
mi ritrovo
a scrivere
senza esser
capito sorrido
io sono un vinto
una malia
d'esistenza a
me non importa
l'apparenza gli
errori o gli orrori
che mieto sul mio
vuoto campo
raccolgo foglie
per incanto mentre
mi sfiora un gabbiano
e tutto s'è perso
non importa il
mio pensiero non
ha forma il desiderio
l'ho stipato in
una spelonca di
vetro sorrido
di rado mi guardo
indietro solo
per accorgermi
quanto mi sia
allontanato dalla
fonte e quanto gli
squali siano alla
mia ombra ma
anche questo
non importa
mi basta condividere
il mio sangue
con le vele sì
che io possa gonfiarmi
e perdermi come
coriandoli o piume
calpestate dai
vostri passi
i tuoi occhi
son ginepro
e sandalo
oltre la
tempesta
la voglia
accesa
d'ogni carezza
fino a
denudarci
a divenir
ciò che di noi
resta
anime sfiorate
dalle tragedie
diventano
polline di
farfalle
ed inumane
preghiere
tra sospiri di
sguardi e respiri
diventiamo rose di
roveti estinti e fino
alle radici
facciamo
l'amore
pungendoci
di mirabili capricci
finchè il
polline
non c'asperga finchè
la notte con le
sue stelle
non ci colga
rimaniamo
insieme come
igni artifici di sogni
e ragnatele di
ricordi non vorrei
finire mai di far
l'amore se sei tu
a denudarmi le
ferite dal
cuore e dalle
spine
l'oppio dei
popoli è
la deriva
frastagliata
d'ostia
una luna
sbranata che
nessun poscia
quest'inverno è
il mio sogno
acceso la
cenere che getto
non appena mi
spengo ho
voglia di
vedere oltre
le ombre le
mie ali inquiete
lapilli di strade
fino a perdersi
verso quella
ragione
che si cela sotto
il velo
della pelle se
solo sapessi
capirti cercherei
di prenderti ma
sono solo
un corpo
posseduto a volte
dal fuoco della
passione altre
volte dal
gelo del
dolore quel che
raccolgo son
soltanto sputi di
lacrime sul
marciapiede
se non fosse
così freddo
mi vestirei di
neve fino a
diramarmi come
tempesta su ogni
croce su ogni
amore che mi
ha lasciato silente
spogliandomi
dalla mia voce
rendendomi invisibile
alla gente
spero che la
mia lapide sia una
stella cadente
sì che io possa
all'infinito consumarmi
ed esaudir un
silente sogno
d'un cuore
penitente