hai infranto lo specchio,coriandoli di riflessi moltiplicano il tuo sguardo nell'avvolgente luce di buio che ci precede,mi guardi all'infinito,non mi dai requie,aspetto che ti calmi ed invece super il cancello verso l'oblio più ameno,mi guardo indietro e vedo ancora i tuoi sguardi,tu che gridi ed io che non riesco a svegliarti,petali a terra,tra i cipressi ed i garofani,croci proiettate dalla luce incerta della luna,d'un grigio chiaro,che sfiora la paura,brividi,dalla schiena al mento,ancora aspetto che si spengano le candele,non ci sono preghiere,solo vuoti passi,cercando di afferrarti come un sogno,ma vado avanti nel mio non ritorno,in tutti quei passi stanchi che mi fanno il verso prima di dimenticarmi e sono lucciola inquieta e secca foglia,mille piaghe livide irretiscono la mia voglia,eppure sorridi,mai paga,mai stanca,sempre pronta a scavar una fossa,sempre a volerla saziare di membra,polvere ed ossa,come se le lacrime fossero i chiodi spersi,di mille sorrisi di cieli avversi,piove e quasi affondo in quella certezza che mitiga i respiri,ho voglia di tradirti,spogliarti e svagarmi,forse le tue mestrue membra son il pallore sperso,forse il tuo tepore è nitore macabro,non riesco a scapparti,non riesco,non riesco a capire che oltre i miei pianti,il cielo comunque resta terso,con ghirigori e sprazzi,con piatti vuoti ed indescrivibili incesti,tu che continuavi ad allattarmi,io che ti mordevo i seni ed usciva solo sangue e liquido cancreno,non riesco a dimenticare i pozzi che avevi per occhi,le guance scavate come fossero fosse,eppure ti amavo,come un figlio ama il tempo,i tuoi capelli dispersi sembravano arcobaleno dall'indaco livido al rosso pesto,cercavo di saziarmi ma sputavo veleno,come potevo dibattermi?come potevo scappare?se ero il a seguirti oltre la fonte del sommo male.ancora in questi giorni di silenzio,ai piedi d'una tomba dormo riverso come una pozzanghera,una ferita di cielo,un acrilico bianco e nero che tende al grigio perla,l'ultima catena è diventata una giostra gli altri bambini mi scacciano come fossi la morte,eppure il solo sogno vuol giocare con me a strozzarmi,mentre in un mosaico di coriandoli di specchio torno a guardarti come un insano vecchio...............................................