Chi sono

Utente: sephiroth777
Sono una candela spenta che nessuno può accendere.....una foglia al vento nella sera....uno come altri ma non certo qualcuno....di essere qualcuno me ne guardo bene e non vi auguro di esserlo......siate voi stessi la vostra guida,perchè non c'è strada nella vita

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giovedì, 28 agosto 2008

forse le pagine migliori della mia vita non le ho scritte,non le scriverò sempre,intento a masturbarmi con pensieri che non mi conoscono,quasi un miraggio informale di ciò che sono,il vestito buono delle domeniche lo lascio agli altri,io mi tengo stretto il presente,non ho voglia d'amare,non ho velleità di rime,sono solo parole accartocciate che escono dalla punta di una penna ed il resto lo costringo a vita,non capisco,non mi commuovo,non desto motivi d'orgoglio,resto inerme dinnanzi alla magnificenza dell'essere,quasi fosse uno scomputare all'avere,guardo dai fossi dei miei occhi,nuvole che non potrò mai toccare,voli incesti a cui le mie ali non potranno accedere,un bagno di labbra non dirà mai il mio nome ad alta voce,passerò inosservato,come un qualsivoglia cristiano in croce,anche stasera un bicchiere sveglierà i miei sogni,accompagnerà i miei occhi nei posti scomodi solo per vedere altre spine da spalmarmi addosso,sono troppo stanco,troppo inglorioso,per qualsiasi patto,per qualsiasi roccia,per tutto quello che non conosco,come ciò che labile m'ha in memoria,l'ultimo giorno crescerò a dismisura fino a sfiorare con la testa il cielo ed i piedi l'infera sfiducia,senza mai capire quanto il tempo mi soffiasse addosso quel caleidoscopico vento di raggi e di spruzzi,neanche la pioggia ha lavato mai il mio nome,inosservata è penetrata fino al dolore,solo per gonfiarlo senza farmi scoppiare,esitando a volte fino a trovarmi scalzo su rovi roventi d'amara strada,quasi m'ingoierò come una stella morta,il buco nero dei miei sogni,come fosse la prima volta e volgarmente mi girerò a chiedermi,quanto mi sia piaciuto soffrire fino a perdermi?............................
postato da: ashurado alle ore 19:26 | link | commenti (1)
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il secondo
tempo altri
non era che
la noia del
primo la
fame ingorda di
sorrisi imperlati
di sudore
e malebolgia
un momento
tirato a lucido
solo per
farti patire i
morsi del
freddo gli
aneddoti della
gola ingoiavo
spine e
ginestre come
fossi alla
gogna merletti
stretti cinghie
dorate cicatrici
indenne dalle
onde di
preghiera forse
l'ultima fosse
era un po' troppo
stretta un po'
troppo
scomoda per
chiedere un
panorama
migliore non
mi resta che
morire tra il
fango e gli
sputi così
che la biga di
plutone m'investi
prim'anzi che
m'urti
postato da: ashurado alle ore 19:07 | link | commenti
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i tuoi capelli sono i nervi dei miei intenti,io pagliaccio ingrato,tu divinità impura,guidi i miei passi sull'orlo dell'oblio,come se recitassi una preghiera mai paga d'esser ascoltata e continui a ridere di tutti i miei fallimenti,di quelle carezza che dono al vento,di quelle lacrime sempre imperfette per esser chiamate pianto,ormai mi spogli i rami neanche fosse inverno,io con le mie braccia di mare volevo soltanto abbracciarti,mentre tu annegavi negli occhi di ogni oceano che ti ostinavi ad amare,giorni forse settimane od esistenze,tramontavano fra i monti dei miei pensieri come astri inceneriti dalla tua noia,continuavo la mia folle corsa in ogni bolgia solo per cercarti,solo per prenderti senz'afferarti,mio dolce fantasma di fango,mio amato spaventapasseri di corvi,i gabbiani facevano i nidi fra i miei ricordi,alla fine la mia testa era una corona di spine,una fronte di piume che non servivano a volare,semi,semi aerei di ali spoglie,graffiavo i sogni con passi d'orme sperando di svegliarti ed invece una semplice folata di vento bastava a distrarti ed io in mezzo a tante promesse,cancellavo il mio cuore solo per vederti dormire,solo per osservarti sorridere tra altri ladri commossi e non sapevo che dire,se non di seguirti tra le lacrime e le fosse..............................
postato da: ashurado alle ore 19:02 | link | commenti
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hai infranto lo specchio,coriandoli di riflessi moltiplicano il tuo sguardo nell'avvolgente luce di buio che ci precede,mi guardi all'infinito,non mi dai requie,aspetto che ti calmi ed invece super il cancello verso l'oblio più ameno,mi guardo indietro e vedo ancora i tuoi sguardi,tu che gridi ed io che non riesco a svegliarti,petali a terra,tra i cipressi ed i garofani,croci proiettate dalla luce incerta della luna,d'un grigio chiaro,che sfiora la paura,brividi,dalla schiena al mento,ancora aspetto che si spengano le candele,non ci sono preghiere,solo vuoti passi,cercando di afferrarti come un sogno,ma vado avanti nel mio non ritorno,in tutti quei passi stanchi che mi fanno il verso prima di dimenticarmi e sono lucciola inquieta e secca foglia,mille piaghe livide irretiscono la mia voglia,eppure sorridi,mai paga,mai stanca,sempre pronta a scavar una fossa,sempre a volerla saziare di membra,polvere ed ossa,come se le lacrime fossero i chiodi spersi,di mille sorrisi di cieli avversi,piove e quasi affondo in quella certezza che mitiga i respiri,ho voglia di tradirti,spogliarti e svagarmi,forse le tue mestrue membra son il pallore sperso,forse il tuo tepore è nitore macabro,non riesco a scapparti,non riesco,non riesco a capire che oltre i miei pianti,il cielo comunque resta terso,con ghirigori e sprazzi,con piatti vuoti ed indescrivibili incesti,tu che continuavi ad allattarmi,io che ti mordevo i seni ed usciva solo sangue e liquido cancreno,non riesco a dimenticare i pozzi che avevi per occhi,le guance scavate come fossero fosse,eppure ti amavo,come un figlio ama il tempo,i tuoi capelli dispersi sembravano arcobaleno dall'indaco livido al rosso pesto,cercavo di saziarmi ma sputavo veleno,come potevo dibattermi?come potevo scappare?se ero il a seguirti oltre la fonte del sommo male.ancora in questi giorni di silenzio,ai piedi d'una tomba dormo riverso come una pozzanghera,una ferita di cielo,un acrilico bianco e nero che tende al grigio perla,l'ultima catena è diventata una giostra gli altri bambini mi scacciano come fossi la morte,eppure il solo sogno vuol giocare con me a strozzarmi,mentre in un mosaico di coriandoli di specchio torno a guardarti come un insano vecchio...............................................
postato da: ashurado alle ore 18:44 | link | commenti
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venerdì, 15 agosto 2008

il mio
pensiero
scorre a
tutti i fratelli
caduti sui
campi di
battaglia
falciati
dalla meretrice
a tutti quei
deboli che
non han
saputo andare
avanti
schiacciati
dal peso
dell'indifferenza
e dell'odio
a tutte quelle
madri che
non hanno
saputo amare i
figli lasciandoli
andare allo
sbando di
mille impicci
a quei padri
che non hanno
preferito
sparire piuttosto
che servire
a tutti quegli
amori infranti e
misurati e
basati sull'inganno
la menzogna e
la bugia a
tutti quegli artisti
che parlano la
loro arte che
diventa universale
per tutti i
beceri idioti
che rimangono
ammirandola
senza fiato a
Dio che non ha
saputo mantenere
la sua promessa
al Figlio che su
una croce perì
con gioia ed
amarezza a
tutti gli sconfitti
che un solo
loro sorriso
vale più di mille
infiniti eroi
vincitori a
tutte le donne
che ho amato
ed inesorabilmente
mi hanno tradito
a tutto ciò che
ho creduto
e mi ha svenduto
agli amici che
hanno abusato
del mio cuore
alle mie lacrime
uniche consolatrici
a me stesso
che per pazzo
giorno per giorno
vengo preso
ingannato afflitto
ed estromesso
da ogni circolo
umano che
delimiti il mio
fato spero che
un giorno persone
migliori di me
vi rendano
merito del male
che ci faceste
patire perchè
con me ha
vinto il male
ormai di me
non rimane che
un vuoto eco
stanco in
cerca di morte

postato da: ashurado alle ore 08:50 | link | commenti (1)
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