Sono una candela spenta che nessuno può accendere.....una foglia al vento nella sera....uno come altri ma non certo qualcuno....di essere qualcuno me ne guardo bene e non vi auguro di esserlo......siate voi stessi la vostra guida,perchè non c'è strada nella vita
l'oppio dei
popoli è
la deriva
frastagliata
d'ostia
una luna
sbranata che
nessun poscia
quest'inverno è
il mio sogno
acceso la
cenere che getto
non appena mi
spengo ho
voglia di
vedere oltre
le ombre le
mie ali inquiete
lapilli di strade
fino a perdersi
verso quella
ragione
che si cela sotto
il velo
della pelle se
solo sapessi
capirti cercherei
di prenderti ma
sono solo
un corpo
posseduto a volte
dal fuoco della
passione altre
volte dal
gelo del
dolore quel che
raccolgo son
soltanto sputi di
lacrime sul
marciapiede
se non fosse
così freddo
mi vestirei di
neve fino a
diramarmi come
tempesta su ogni
croce su ogni
amore che mi
ha lasciato silente
spogliandomi
dalla mia voce
rendendomi invisibile
alla gente
spero che la
mia lapide sia una
stella cadente
sì che io possa
all'infinito consumarmi
ed esaudir un
silente sogno
d'un cuore
penitente