forse la sete
forse la
fame prese
il vino divise
il pane disse
prendete
questo è il
corpo di un
morto di fame
giocate pure
col sangue ed
il peccato
ormai tutto è
stato creato
solo gli ulivi
mi abbracceranno
esanimi in
quell'incertezza
che muta
l'aurora in bruma
che fa dei
chiodi legacci
scomodi
ad una croce di
ventura se
gli ultimi leveranno
gli occhi non
sarà il sole
non sarà l'amore
ma soltanto
la luce del
Signore a salvarli
oltre il dolore
ecco perchè infrango
l'ultima puttana
scalza solo
per dolermi di
quel cuore
rallegrato milagro
che a lei
offro come
mio ultimo miracolo
il più atteso e
se tornerò
avrò le mani
nuove e se
tornerò scaccerò
il padrone così
che la libertà
non sia una
parola vuota
così che il dolore
lascerà inerme
la vostra bocca
mentre scenderò
dalla croce gioite
per me oggi
morirà
un uomo e
comincerete a
segnarvi per la
vergogna con il
cenno d'una
croce