Sono una candela spenta che nessuno può accendere.....una foglia al vento nella sera....uno come altri ma non certo qualcuno....di essere qualcuno me ne guardo bene e non vi auguro di esserlo......siate voi stessi la vostra guida,perchè non c'è strada nella vita
i tuoi occhi
son ginepro
e sandalo
oltre la
tempesta
la voglia
accesa
d'ogni carezza
fino a
denudarci
a divenir
ciò che di noi
resta
anime sfiorate
dalle tragedie
diventano
polline di
farfalle
ed inumane
preghiere
tra sospiri di
sguardi e respiri
diventiamo rose di
roveti estinti e fino
alle radici
facciamo
l'amore
pungendoci
di mirabili capricci
finchè il
polline
non c'asperga finchè
la notte con le
sue stelle
non ci colga
rimaniamo
insieme come
igni artifici di sogni
e ragnatele di
ricordi non vorrei
finire mai di far
l'amore se sei tu
a denudarmi le
ferite dal
cuore e dalle
spine
